Simone Berti





2014 - Non potendomi arrampicare sulle nuvole, presi per le colline, Valdagno.



Simone Berti è nato ad Adria nel 1966. Vive e lavora a Milano. 
Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera, alla Kingston University – Multimedia Department a Londra e, a Como, il Corso Superiore di Arti Visive Fondazione A. Ratti con J. Kosuth, ha esposto il suo lavoro in gallerie e musei internazionali tra cui: Galleria Massimo De Carlo a Milano, Galleria Vistamare a Pescara, Galleria SALES a Roma, Analix Forever a Ginevra. Partecipa a Fuoriclasse, 20 anni di arte italiana nei corsi di Alberto Garutti, alla GAM di Milano nel 2012; Italiens, junge Kunst in der Botschaft, 2010, all’Ambasciata Italiana di Berlino; nel 2009, Fare Mondi/Making Worlds, 52^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; Italics, al MOCA Museum of Contemporary Art, Chicago; El tiempo del Arte, Fundacion PROA, Buenos Aires; sempre nel 2009 Esposizione Internazionale alla GaMEC di Bergamo; nel 2008 Focus on Contemporary Italian Art, MAMbo; Apocalittici Integrati al MAXXI, Roma 2007; Young Italian Artists At The Turn Of The Millennium, Galleria Continua, Pechino nel 2006; Domicile: PrivèPublic, Musee d’Art Moderne, Saint Etienne – FR; nel 2005 Personale, alla GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo; in Francia nel 2002, Polyphonix 40, Centre Georges Pompidou, Parigi; nel 2001 Egofugal - 7^ Biennale di Istanbul; Borderline Syndrome: Energies of Defence, Manifesta 3, Ljubljana, 2000; Examining Pictures, 1999, Whitechapel Art Gallery, London/Museum Of Contemporary Art, Chicago/A. Hammer Museum - UCLA, Los Angeles. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, quali SMAK Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gand – BE; MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; ALT Arte Lavoro Territorio, Bergamo; Museo del 900, Milano; Istituto Nazionale per la Grafica, Roma. 


«In realtà avevo in mente di fare l’astrofisico e infatti a Bologna ero indeciso se iscrivermi alla facoltà di Fisica oppure a qualcos’altro che avesse a che fare con l’arte. Credo che mi affascinasse la non conoscenza. Forse è la cosa che più assomiglia all’arte: sono entrambe attività di ricerca in cui non si sa cosa si andrà a scoprire» 
Si iscrisse al Dams e poi all’Accademia. Cominciò a dipingere rinoceronti, alci, altri animali molto realistici ma con difetti fisici evidenti, con le zampe di legno. Poi fotografò persone imprigionate in blocchi di legno o di fango. Infine passò alle installazioni e ai video, come L’annusatore di matematica in cui si vede un’astronave che si guasta e non si sa se il capitano riuscirà mai a ripartire. 


2011 - Untitled , velluto (velluto), marmo, alluminio, legno, dimensioni variabili. 
 Scultura Lingua, Marsèlleria, Milano




Pipe Dream1 2010

Roma Casa del Jazz, 2010

Untitled, sand, epoxory, steel, chalk. cm 170x70x30 -2010




Untitled, grafite e pastello cm 220x120
2009 - Untitled, grafite, carboncino e sanguigna su carta di lino. cm 200x150 
2009 - Balaced1 - resina alchidica su tela  - cm 80x150
2008 - Untitled -Grafite e sanguigna su carta di lino, cm 220x150 

Die Bauche, performace

Books, Gent (B) 2009 
muschio, legno, acciaio, resina epossidica, cm 250x250x250-2007

legno, resina epossidica, marmo, pigmenti, 2006

Untitled, resina alchidica su tela, cm 120x150, 2006
legno, kart, acciaio, variatore di velocità, resina epossidica, marmo, 2005

Untitled, 220x200x80, 2005

Untitled, legno, acciaio, tessuto, MDF, 2005

Untitled, resina alhidica su tela, cm 120x150, 2005
Untitled, legno, plastica, terriccio, verdure,cm 200x90x50, 2004
Untitled, resina alchidica su tela cm 200x250, 2004







The Math Snifer, stillda video 2002





Untitled,resina alchidica 160x190, 2002



2001











2000



1999




1998



1997



1996


1995