Francesco Careri


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Francesco Careri è nato a Roma nel 1966, si laurea in architettura nel 1993 e nel 2000 è Dottore di Ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana, con una tesi sul rapporto tra pratiche artistiche e ambientali e la lettura della città contemporanea.

 Dal 1997 è professore a contratto presso la Facoltà di Architettura di Roma Tre. Ha contratti di insegnamento in Francia presso l'Institut d'Arts Visuels d'Orléans, l'École d'Architecture de Paris-Tolbiac e di Paris-Val-de-Marne, l’École de Beaux Arts de Clermont-Ferrand, l’École d'Architecture de Brétagne e dal 2001 insegna all’École des Beaux Arts de Dijon presso il corso di Arts Urbaines. In Francia inoltre espone al Palais de Tokyo e al Centre Pompidou, pubblica articoli nelle riviste l'Architecture d'Aujourd'hui e Techniques & Architecture ed è responsabile italiano della sezione francese dell’ IFYA, International Forum of Young Architects.Svolge attività professionale di architetto partecipando a numerosi concorsi internazionali di architettura, riceve la menzione d’onore per i progetti Hellersdorfer Graben-Berlin (con Franco Zagari 1994) e Europan 6. In-between cities (2002). Nel 1997 è invitato alla competizione A la recherche de la maison modéle risultando selezionato per la costruzione di cinque modelli abitativi sperimentali attualmente in corso di realizzazione a Rezé-le-Nantes. Nel 2003 vince il 1° Premio per il Concorso Europan 7. Sub Urban Challenge. Urban Intensity and Housing Diversity nella periferia parigina.È membro fondatore Laboratorio di Arte Urbana Stalker con cui sperimenta diverse metodologie di lettura del paesaggio contemporaneo esponendone i risultati in numerose mostre e riviste nazionali ed internazionali. Nel 1998 lo Stato Francese acquisisce per la collezione pubblica del FNAC (Fonds National d'Art Contemporaine) l'archivio dei materiali sull'attraversamento del sistema dei vuoti urbani della città di Roma compiuto nel 1995 e su cui nel 2000 l’editore Jean Michel Place pubblica il libro Stalker attraverso i Territori Attuali. A Roma ha per tre anni sperimenato tentativi di progettazione partecipata all’intero del Campo Boario del Mattatoio di Testaccio e sta attualmente lavorando per il progetto Immaginare Corviale e Ricordando Samudaripan per la giornata della memoria della shoa nomade.
Dal 2006 è titolare del Corso di Arti Civiche della Facoltà di Architettura di Roma Tre, un corso opzionale a struttura peripatetica che si svolge interamente camminando analizzando e interagendo in situ con i fenomeni urbani emergenti. Dal 2012 è Direttore del Master Arti Architettura Città, ed è coordinatore del Master PIMC – Politiche dell’Incontro e Mediazione Culturale.

Per una panoramica completa del lavoro di Francesco Careri:  http://articiviche.blogspot.it/

books

2015     - Stalker /Savorengo Ker. Dal campo nomadi alla casa di tutti, Linaria, Roma 2015, ISBN 978-88-907017-4-0 www
            - The Right to the City, Professional Dreamers, Trento, con Giorgio Talocci (in corso di pubblicazione)
2013     - Walkscapes, O caminhar como prática estética, Editora G. Gili, Sao Paulo, ISBN 978-85-65985-16-1
2013     - Walkscapes, La marche comme pratique esthétique, Éditions Jacqueline Chambon, Paris ISBN 978-2-330-01845-0
2013     - Walkscapes. El andar como pràctica estética, Editorial Gustavo Gili, Barcelona, seconda edizione, ISBN 978-84-252-2598-7
2011     - L’abitare dei rom e dei sinti, “Urbanistica Informazioni” n° 238, pp. 23-25 ISSN n. 0392-5005 curatela con Cecilia Sgolacchia, Giacomo Zanelli, Lucia Nucci PDF
2008     - Stalker.doc, CEDMA - Centro de la Deputaciòn de Malaga, estrabismos, Malaga. Con Stalker. isbn 9788477 858096
2007     - Stalker / Campo Boario. Circles, (inedito) PDF
2006     - Walkscapes. Camminare come pratica estetica, PBE Einaudi, Torino ISBN 9788806180676
2005     - Bande Itinerante: Stalker a la Praille, Institut D’architecture Université de Genève, Genève, con Gilles Tiberghien e Jean Marc Besse, ISBN: 2-940270-10-4  PDF
2002     - Walkscapes. El andar como pràctica estética / Walking as an aesthetic practice, Editorial Gustavo Gili, Barcelona. (sesta ristampa 2009) ISBN: 978-84-252-1841-5
2001     - Constant / New Babylon. Una città Nomade, Testo & Immagine, Torino.        
2000     - Stalker,  A Travers les Territoires Actuels / Aattraverso i Territori Attuali, Jean Michel Place, Paris. Con Stalker.ISBN 2-85893-563-7 INEDITO  EDITO
            - Stalker / Ararat, Edizioni Librerie Dedalo, Roma. Con Stalker. ISSU

articles, essays, interview

2014  
- Drawalk, postfazione al libro di Vittorio Peretto, edizione limitata, Hortensia, Milano.
- Entretien avec Francesco Careri, in Gilles Coudert (editor), Memoires à l'oeuvre, a.p.r.e.s, /ESA Avignon, pp. 265-270, ISBN 979-10-91490-08-5
 - Camminare nel vuoto. Una riappropriazione fisica e mentale del rimosso della città, in Fabrizio Toppetti (a cura di) Nove temi di Paesaggio, Franco angeli, Roma 2014, pp. 200-202, ISBN 978-88-204-4593-5
- Un racconto in due parti, in Maria Livia Olivetti, Annalisa Metta e Anna Lambertini (editors) “Progettare Paesaggi Quotidiani. Una ricerca-azione”, Gangemi, Roma 2014, pp.34-37 e 56-59, con Maria Rocco. ISBN 978-88-492-2833-5
- Parcchetto Feronia Pietralata, pp15-28 “NIP Network In Progress“ n°18. Con Maria Rocco. ISSN 2281-1176 http://issuu.com/nipmagazine/docs/nip18_gennaio_2014def
- A piedi nudi sul G..R.A., “Ibidem n°2” Planum The Journal of Urbanism, pp. 60-69,. con Lorenzo Romito. ISSN 1723-0993 PDF
- Walkscapes Ten Years After, “URBS. Revista de Estudios Urbanos y Ciencias Sociales” vol 4, n°1, pp. 207-214, ISSN 2014-2714
            - Mattatoio OneToOne, in Insula Architetti Igegneri (a cura di), Mattatoio cantiere comune, atti del convegno alla Biennale dello Spazio Pubblico, (in corso di pubblicazione)
            - Caino, Abele e il Progetto Roma, in Maia Segarra Lagunes (a cura di) Manieri Elia, atti del convegno (in corso di pubblicazione)
           
2013 
 - Roma, i migranti i senza tetto e il diritto alla città, in Francesco Marano (editor) “Mappare. Arte antropologia scienza”, Altrimedia, Matera 2013, pp. 49-54. Con Azzurra Muzzonigro. ISBN 978-88-96171-77-6
- Appunti arcaici per una metodologia della deriva e dell’incontro, in Annick Magnier e Maurizio Morandi (editors) “Paesaggi in mutamento. L’approccio paesaggistico alla trasformazione della città europea, Franco Angeli, Milano 2013, pp.121-128. ISBN 978-88-204-5158-5
- Walkscapes, in AA.VV, “territori instabili. Confini e identità nell’arte contemporanea”, Catalogo della mostra, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Fondazione Palazzo Strozzi, Mandragora, Firenze 2013, pp.36-39, ISBN 978-88-7461-214-7
            - Walkscapes, in Claudia Tchira, “Tempo: Paranà ra’anga”, ed La Luminosa, Buenos Aires , pp.24-25. ISBN 978-987-28252-3-2
              - Time of Reciprocity: a mobile recreation space towards a time wasting imaginary, in Socrates Stratis (ed.) “The UAW Book. About Urban Awarness”, DAMDI Academic series 5, Korea, pp. 122-129. ISBN 978-89-6801-021-7
- Azioni, in Anna Lambertini, Annalisa Metta e Maria Livia Olivetti (a cura di), Città Pubblica / Paesaggi Comuni , Gangemi, Roma 2013, pp.23-25, ISBN978-88-492-2674-4
            - Entrevista a Francesco Careri por Paola Berenstein Jacques, “Redobra” n° 11, Salvador do Bahia, pp. 8-19. ISSN 2238-3794
            - Transurbancia + Walkscapes Ten Years Later, “Redobra” n° 11, Salvador do Bahia, pp. 235-247. ISSN 2238-3794
           
2012  
- Autodialogo su Metropoliz, in Fabrizio Boni e Giorgio de Finis, Space Metropoliz (in corso di pubblicazione)
- Chronos’ space, “landscap-e”, quarterly newslette of the landscape observatory – 35 http://catpaisatge.net/eng/butlleti/but_observador.php?idReg=640&num=35&ed=October-December%2012
- São Francisco calling Rome, “Domus” n° 963, inserto Sao Paolo Calling, pp.18-25, ISSN 0012-5377 PDF
- Roma. I migranti, i senza tetto e il diritto alla città, “Souq Quaderni” n° 6-2012. Con Azzurra Muzzonigro (http://www.souqonline.it/default_souq.asp)
- Roma. I migranti, i senza tetto e il diritto alla città, in Marzia Ravazzini e Benedetto Saraceno (a cura di) Le sfide della felicità urbana, Annuario del Saggiatore 2012. Con Azzurra Muzzonigro. ISBN 9788842818717 
- Roma. Los inmigrantes, los sin anuarfio de antropologiatecho y el derecho a la ciudad, Spam_Arq n° 7 - 2012. Santiago de Chile, pp. 34-41. Con Azzurra Muzzonigro.ISSN 0718-2961 PDF
- A Parábola do São Cosme na Vila Paraíso. Oficina Selva-quintal comum, “ReDObRA” n°10, anno 3-2012, Cian Grafica editora Ltda, Salvador do Bahia 2012, pp.94-100. Con Giorgio Talocci e Maria Rocco e una narrazione di Gabriel Schvarsberg e Janaína Bechler. ISSN 2238-3794
- Metropoliz. De la Torre de Babel a la Pidgin City: Nuevos imaginarios multiculturales, vistos desde la etnografía en la ciudad informal, Anuario de Antropologia Social y Cultural en Uruguay, vol. 10-2012, pp. 81-93. Con Adriana Goñi Mazzitelli. ISSN (Nordan): 1510-3846 PDF
- Dalla Torre di Babele a Pidgin City. Arti Civiche e Antropologia per la progett-azione della Città Meticcia. In :Adriano Cancellieri e Giuseppe Scandurra (a cura di), Tracce urbane. Alla ricerca della città, Franco Angeli, Milano 2012. Con Adriana Goni Mazzitelli, pp. 238-246.  ISBN: 9788856848427. PDF
               - Trilha/Transurbancia Salvador Capolinea Paserela, “ReDObRA” n°9, anno 3-2012, Cian Grafica editora Ltda, Salvador do Bahia 2012, pp.37-45. Con Cacà Fonseca, Clara Pignaton, Gabriel Shvarzberg. ISSN 2238-3794, ISBN 9-772238 379005.PDF
- Clandestino chi?, “Opere” n° 30 anno X, pp. 13-14, Firenze, ISSN 1723-1906, ISBN 978-88-6315-190-9 PDF
  - Roma, il risveglio meticcio della città informale, catalgo della mosta "Sao Paolo Calling", Sao Paolo.
2011     - Rom, ou de l’impossibilité d’etre un figurant, “de(s)générations” n°13, Saint-Eienne, ISSN 1778-0845,  ISBN 978-2-35575-124-0, pp. 35-42 PDF
            - L’apartheid dei Rom e dei Sinti in Italia, “Urbanistica Informazioni” n° 238, pp. 23-25 ISSN n. 0392-5005
2010     - E’ qui New Babylon?, “lo squaderno” n° 18, The value of places / Il valore dei luoghi, December 2010, pp. 61-65. http://www.losquaderno.professionaldreamers.net/?p=1265, ISSN 1973-9141 PDF
- The Storyteller, in Mark Godfrey (ed.) “Francis Alys, a Story of deception”, Tate Modern, London 2010, pp.183-185. ISBN 978-1-85473-840-8 PDF
- Conversation (or perhaps a better title occurs to us), in Observatori Nomada Barcelona (a cura di)  “Canodrom, A journey around the borders of Barcelona”, CoNca, Barcellona 2010, pp. 319-340. Con Pere Grimau, Pau Faus and Domènec. PDF
- Observatori Nomada: Canòdrom/Canòdrom. Conversaciòn: posiciones y recorrido, in Barcelona “, A journey around the borders of Barcelona”, Actar/CoNca, Barcellona 2010, pp. 150-165. Con Pere Grimau, Pau Faus and Domènec. ISBN 9 788492 861361
            - Metropoliz. Stazione Rom-A, “Abitare” n° 503, pp. 94-101. ISBN 9770001 321008, 
            Issn: 0001-3218 PDF
- Of sailing and stopping, in Marc Schoonderbeek (ed.), Border Conditions, A&NP – Architecture and Nature Press and TU Delft, Amsterdam 2010, pp.221-227 ISSN 1144-082, ISBN: 978-907686-360-3 PDF
2009     - Autodialogue sur le Roms, “Rue Descartes” n° 63 / Droit de Citè, Février 2009, PUF, pp. 97-111. Con Lorenzo Romito. ISBN: 9782130573180, Issn: 1144-0821 PDF
- Campus Rom. Pratiche autogestite dell’abitare. “Zapruder” n° 19 – Stranieri ovunque, Odradek, Roma 2009, pp. 118-128.
- Savorengo Ker, in Giovanni Longobardi, Giorgio Piccinato e Vieri Quilici (a cura di), Campagne Romane, Alinea, Firenze 2009, pp 110 – 113. ISBN 978-88-6055-517-5 PDF
2008     - Savorengo Ker – La casa di tutti, in Francesco Garofalo (a cura di), L’Italia cerca casa / Housing Italy, Biennale di Venezia, Electa, Milano 2008, pp. 154-161, con Casilino 900, Stalker ON, DIPSU. ISBN 978-88-370-6754-0 PDF
- Roma, una città senza case, un popolo senza terra, in Aldo Bonomi (a cura di), La Vita Nuda, Triennale Electa, Milano 2008, pp.105-115 con Stalker ON (Lorenzo Romito) PDF
- Dialogue in the informal Roma settlement, in Houses in Transformation. Interventions in: JaapJan Berg, Tahl Kaminer, Marc Schoonderbeek, Joost Zonneveld (Editors). Europe gentrification, Nai Publishers, Rotterdam, pp. 94-98, isbn 978-90-5662-060-8 (con Casilino 900, Stalker ON, DIPSU) PDF
- Autodialogo sobre Stalker i los “nomadas”, “Spam” n° 5, Santiago de Chile, pp. 52 – 63, ISSN 0718 – 2961, 9770718 296002
- Autodialogo su stalker e i “nomadi”, “macramè” n°2, Firenze, pp. 25-34
            - Vuoto, “ Topos &; Progetto”, Gangemi, Roma, pp. 17-22. ISBN 978-88492-1403-1
 - Autodialogo su stalker e i “nomadi”, in Angelika Burtsher Manuela Demattio e Roberto Gigliotti, “Taum Stadt Wir – Sogno Città Noi”, Studien Verlag, Bolzano, pp. 73-106
- Comentarios del jurado, in: Concurso 2G Competition, Parque de la Laguna de Venecia, 2G Dossier, Barcelona, pp.25-26 PDF
- Andare a Zonzo,  in Italo Testa (a cura di), Pensieri viandanti. Antropologia ed estetica del camminare. 2007, Diabasis, Reggio Emilia, pp. 57-62 isbn 978-88-8103-533-5 PDF
- Su alcuni luoghi del graffito, in Laura Iamurri, (a cura di), Roma e il graffitiamo urbano, Croma, Roma Tre, Roma, pp 43- 50 isbn 978-88-8368-103-5
2007     - Autodialogo sobre Stalker e “os nòmades”, in “Paseantes Viaxeieros Paisaxes”, CGAC, Centro Gallego de Arte Contemporanea, Santiago de Compostela xunta de Galicia, pp.133-141
            - Transurbance and Zonzo, in: Daniela Colafranceschi ed., “Landscape + 100 palabras para habitarlo”, editorial Gustavo Gili, Barcelona, pp. 185, 197. PDF
            - Walkscapes, Gehen als asthetische praxis, “archplus“ n° 183, numero monografico Situativer Urbanismus, pp. 32-39 PDF
2006     - Learning from Corviale, in “Osservatorio Nomade. Immaginare Corviale. Pratiche estetiche per la città contemporanea”, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Flaminia Gennari, Bruno Mondadori, Milano, pp. 80-99. ISBN 8842491799  9788842491798 PDF
            - A testa in giù, in: Franco Zagari ed., “Questo è Paesaggio. 48 definizioni”, Gruppo Mancosu Editore, Roma, p.170
            - Cap ala universidad nomada de Stalker, in Marti Peran editor “Present Contiunu. Produciò artistica i construciò de la realitat”, QUAM, Eumo ed. H assciacio per les artes contemporanies, Barcellona pp.60-64
- Deriva a travers del rio Mapocho, “Spam_arq” vol. 4, Santiago de Chile, pp.88-95 ISBN 84-9766-188-5
- Walking with, “Spam_arq” vol. 1, Santiago de Chile, pp.8-17 PDF
- Fogli sul travertino, Casabella 745, pp. 6-7 PDF
- Zonzo para materiales de construcciòn y Stalker y los grandes juegos en el Campo Boario, in Juan Gopar e Laura Almàrcegui, taller Exposicion, CAAM, Gran Canaria, p. 95 e pp 104-111
- A proposito delle contaminazioni tra le discipline, dell’urbanistica come servizio di carattere operativo e delle potenzialità delle arti urbane, in Carpenzano e Toppetti editors, “Modernocontemporaneo. Scritti in onore di Ludovico Quaroni”, Gangemi, Roma, pp.189
- Corviale. Una importante sperimentazione, “CartaQui” n°13, p.3, con Sara Braschi, Maria Teresa Bruca e Cristina Ventura
2005     - Stalker and the big game of Campo Boario, in “Architecture and Participation”, a cura di Peter Blundell Jones, Doina Petrescu and Jeremy Till, Spoon Press – Taylor & Francis Group, London, pp.226-233. Con Lorenzo Romito. Isbn 0-415-31746-0
            - Stalker e I Grandi Giochi del Campo Boario, “Building Material”, n°13, Architectural Association of Irleand, Dublin, pp. 42-47. issn 1393-8770 PDF
- La tenda e il circo. Percorsi dissimmetrici di Gallizio e Constant intorno all'Urbanismo Unitario, in “Pinot Gallizio e la città nomade” catalogo della mostra, Mondovì, pp. 14-44. Con Francesca Comisso.
- Constant e le radici di New Babylon, “Domus” n° 885. Con Armin Linke e Luca Vitone. Pp. 100-113 ISSN 0012-5377 PDF
- L’uomo che disegnò New Babylon, “il sole 24 ore” inserto culturale 7 agosto 2005, p.42
- Zonzo Napoli Walk, in “Napoli Presente” catalogo della mostra PAM-Palazzo dell’Arte di Napoli, con Gianluca Riccio isbn 8851003327, 9788851003326
2004     - Breve storia della Città di Zonzo, “Parametro 246-247. Storia della Progettazione Architettonica”, pp. 48-49
- El andar como forma de arte. “La Vanguardia” supplemento “Culturas”, n°61, Barcelona 20/8/2003, p. 4
- Transurbance, “Le carnet du Paysage” n° 11, vol. monografico « cheminements », p 160-169.
- Franco Zagari, l’interpretazione del paesaggio, Recensione del libro di Livio Sacchi http://architettura.supereva.com/books/2003/200312010/index.htm
2003     - Cain, Abel and Architecture, in: “Territorries. Islands, Camps and other States of Utopia”, KunstWerk                   Institute of Contemporary Art, Berlin, pp. 242-250.
            - Las frontieras de Shanty Town / The frontiers of Shanty Town, in “Marjetica Potrc. Urban Negotiation”,  IVAM - Institut Valencià d’art Modern, Valencia. pp. 40-51.PDF
            - L’instabilité de Stalker, in “Rond-Point au Mammouth”, a cura di Veit Stratmann, PPT, Paris, pp. 116-124
            - A piedi lungo i tratturi di Zonzo, "Il Giornale dell'Architettura" n°3, pag. 39.
            - Linkemania, in "Armin Linke. Transient", Skira, Milano, pp.200-219. Con Stefano Boeri, Hans Ulrich                  Hobrist e Lorezo Romito.
2002     - Raumerfahrung durch gehen / Experiencing space by walking, "Topos" n° 41, numero monografico                 "Promenaden / Promenades", Callewey Munchen, pp. 18-26.
            - La deriva urbana e il superamento dell'architettura, in: "Il mare della realtà e il sogno del cielo" a cura                 di Bibi Leone, Libreria Dante Editrice / Flaccovio, Palermo, pp. 31-37. ISBN 88-7804-202-1
2001     - New Babylon, Le nomadisme et le dépassement de l'architecture, "Constant, une rétrospective",              Musée Picasso, Antibes et Réunion des Musées Nationaux, Paris, pp. 42-66.
            - Città Nomade ed Urbanismo Unitario nella New Babylon di Constant, "i labirinti della metropoli", atti del        convegno, Università di Roma TRE, Roma, pp. 15-19.
            - Il Grande Gioco della Transurbanza. “Lo Sciacallo”. http//losciacallo.it/Archivio/Sciacallo1/page18.html
1999     - Tre fogli a cavallo del Tevere, "Metamorfosi" n° 39, Diagonale, Roma, pp. 66-70.
- Manifesto for a Revolution de las Pasiones du Territoire, "Numero" n° 2, Lisbona, pp.63-67. ISSN 0874-5315
- Voci al vento del Gruppo Paysans, "Spazio & Società" n° 86, Maggioli, Rimini, pp. 10-17. ISSN: 0392-4947
            - Giovani architetti francesi, "Spazio & Società" n° 85, Maggioli, Rimini, pp. 44-57. . ISSN: 0392-4947
1997     - La stazione Farneto: l'altra velocità, in "Attraversamenti: i nuovi territori dello spazio pubblico" a cura di        Massimo Ilardi e Paolo Desideri, costa & nolan, Genova, pp. 179-182.
            - Il percorso tra Land Art e Architettura, "Dedali" n° 1, Roma, pp. 18-19.
1996     - Rome, archipel fractal, voyage dans les combles de la ville, "Techniques & Architecture" n° 427,
            Paris, pp. 84-87. ISSN: 0373-0719
1995     - Alessandro Anselmi: Sotteville Les Rouen tra scultura e architettura, "Parametro" n° 209,
            Bologna, pp. 37-48. Con Tommaso Avellino. ISSN: 0031-1731
1992     - Studi aperti: Anselmi / Purini-Thermes, "Parametro" n° 192, Bologna, pp. 13-73.
            Con Vincenzo Giuseppe Berti.

1991     - Problèmes de la grande dimension: Corviale, la plus longue erreur du monde,  "l'Architecture d'Aaujourd'hui" n° 273, Paris, pp. 105-110. Con Didier Laroque. ISSN: 0003-8695

        4.4 : cataloghi

2008     - “La Vita Nuda” a cura di Aldo Bonomi. Triennale di Milano. Triennale di Architettura. pp.105-115. ISBN: 978-88-370-6463-1
- L’Italia cerca casa / Housing Italy, a cura di Francesco Garofalo, Biennale di Venezia, Electa, Milano 2008, pp. 154-161, con Casilino 900, Stalker ON, DIPSU. ISBN 978-88-370-6754-0
- “15 Quadriennale di Roma. L’arte italiana oggi.” A cura di Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, Claudio Spadoni, Palazzo delle Esposizioni. Roma. Dal 19 giugno al 14 settembre 2008, ISBN 9788831795326
2007     - “Confini – Boundaries”, La città dei pastori,  MAN, Nuoro, pp. 65-71. ISBN: 88-366-0791-8
2006     - “Spam_City”, immaginare corviale, spam arq. vol. 4, Santiago de Chile, pp.88-95. ISBN 9-770718-296002
            - "Dynamicity. Tactics for a changin metropolis", a cura di Emiliano Gandolfi, NAI Netherlands Architecture Institute, Rotterdam.
2005     - Paral-lel quaranta iberic – anada y tornada. “Mirades Foranes”, Coac Barcelona, pp.84-115.
2004     - Stalker. “Stalker”, mostra personale el capcMusée d’art Contamporaine de Bordeaux, Fage, Lyon. ISBN: 2-84975-016-6 PDF
- Immaginare Corviale,  “Archilab. The Naked City”, a cura di Bart Lootsma, Orléans, pp.108-116 ISBN 2-910385-37
2003     - Stalker. “GNS - Global Navigation System”. Palais de Tokyo. ed. Cercle d’Art, Paris. pp. 202-208, isbn 9782702206997
- Along the Egnatia: a path of Displaced memories, in: “Territorries. Islands, Camps and other States of             Utopia”, a cura di Anselm Frank, KunstWerk Institute of Contemporary Art, Berlin, pp. 238-253 isbn 978-3883757346
- Stalker. “Moltitudini - Solitudini”. Museion, museo d’arte moderna e contemporanea, Bolzano. pp. 70-72. ISBN: 9788888967004
2002     - Las sendas del mar, “Arquitectura para el Acontecimniento” a cura di Marti Peran, EACC Castellò,                      pp.82-89 e 170-189. isbn 84-482-3151-1
2001     - A travers les Territoires Actuels, "Paysages d'entre villes", a cura di Francois Quintin, Musée Zadkine.                       Paris. pp. 29-31 isbn 978-2879005744
            - Siamo tutti stranieri, "Le tribù dell'Arte" - Galleria Comunale d'Arte Moderna, a cura di Achille Bonito               Oliva, Roma. pp.123-140. ISBN 88-8118-956-9
- "Que saurions-nous construire d'autre?"- a cura di Christine Macel et Eric Mangion, Villa Noailles, Hyéres et Musée Ziem, Martigues, ISBN 2-912508-05-3
            - "L'Islam in Sicilia", a cura di lorenzo Romito, Palazzo Dar Bach-Hamba, Tunisi.
- L'architecture du sommeil, "Benifaillet - Segona Estaciò", ed. Jean Michel Place, Paris, pp.16-21. ISBN 9782858936434                       
- "Mutations", Centre d'Architecture Arc en Reve, Bordeaux, ed. Actar, Barcellona , p. 136. ISBN 978-84-95273-53-6
             - "Ibilerak. Las representaciones de l'andar", Koldo Mitxekena Kulturanea, San Sebastian. pp.31-70
2000     - Stalker, "Less estethics, More ethics - VII Mostra Internazionale di Architettura", a cura di Massimiliano Fuksas, la Biennale di Venezia, ed. Marsilio, Venezia, pp. ISBN 256-259. 88-208-0418-2
- Stalker, "Borderline Syndrome - Energies of Defence", Manifesta 3 - European Biennal of                                    Contemporary Art, a cura di Francesco Bonomi, Ole Bouman, Maria Hlavajova, Katharin Rhomberg, Lubljiana, Slovenia, pp. 159-160. ISBN 961-6157-05-1
            - Zones d'experimentation urbaine, "Que saurions nous construire d'autre?", Villa Noailles, Hyeres, ed.                  Binome - FNAC - FRAC PACA, Nice, pp. 38-39.          
- Errarre Humanum est,  "Les figures de la marche - Un siécle d'arpenteurs", a cura di Maurice Frechuret et Thierry Davila, Musée Picasso, Antibes, ed. Réunion des Musées Nationaux, Lyon, pp. 180-196. 9-ISBN 782711-838608
- Conversazione - Il Tubo, "La ville, le jardin, la memoire", a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Hans Ulrich Obrist e Laurance Bossé , Villa Medici, Accademia di Francia a Roma, ed. Paris-Musées, Paris, pp. 29-33 e 186-187. ISBN 2-87900-519-1
            - Una conversazione con gli artisti, "Molteplicittà", Fondazione Adriano Olivetti / Arte Contemporanea,                       Roma, pp. 41-51.
- Stalker, "Fuori Uso 2000 - The bridge", a cura di Helena Kontova, Emanuela De Cecco, Hou Hanru, Andres Schlaegel & Angela Rosemberg, Giancarlo Politi, Pescara, pp. 194-197. ISBN 88-7816-119-5
1999     - Carbone + Stalker, "New Italian Blood - architects under 36", KTH School of Architecture
            of Stockholm, pp. 7-8.
            - Stalker, "Hibridos", Fundaçâo Calouste Gulbenkian, Centro de Arte Moderna / Acarte, ed. Numerò,                       Lisboa, p. 22.
            - Stazione Porto, "Mappe - percorsi urbani '99", ed. Officine, Catania, p. 2.
1998     - Stalker, "La ville, le jardin, la memoire", a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Hans Ulrich Obrist e Laurance Bossé, Villa Medici, Accademia di Francia a Roma, ed. Charta, Roma, pp. 1-16. ISBN, 9-7828-7900-4181 PDF
            - Nautilus: immersione a Trappeto Nord, "Mappe - percorsi urbani '98", ed. Officine, Catania, p. 27.
            - Sonno su tela, "Paesaggio dopo la battaglia", Campo dei fiori, Roma, p.2.
            - Territorio+meridiano+farina, "Stazioni e dimore", Galleria A.A.M., Roma, p. 34.
1997     - Stalker attraverso i territori attuali, "Città Natura", a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Palazzo delle Esposizioni, Fratelli Palombi Editori, Roma, p. 243. ISBN 88-7621-891-2
            - Soap Opera, "Riciclart, arte e riciclaggio al mattatoio", Ex Mattatoio di Testaccio, ed. Crear,
            Roma, pp. 44-45.
            - Manifeste, "Stalker", Galerie de l'I.A.V, Orleans.
            - NU / Fenêtre sur ciel, "36 Modeles Pour Une Maison", Centre d'Architecture Arc en Reve, Bordeaux,                    ed. Peripherique / Birkhäuser, Basel, pp. 52-57. ISBN 2-9509518-2-1
1996     - Sistema Direzionale Orientale, Pietralata, "Alessandro Anselmi - icone per il terzo millennio", Trevi                       Flash Art Museum, Giancarlo Politi Editore, pp.66-69.
1995     - Il Puzzle, "Giardini in piazza a Monteverde", Comune di Roma, pp.14-15.
1994     - "Progetti per Piazza Oberdan". Comune di Sabaudia, pp. 21-22..
            - Dream for seven, "Art Museum of Estonia", Comune di Tallin, Estonia, pp. 38-39.
1992     - Mercato a Ponte Milvio, "Aree dismesse-Vuoti Urbani", Facoltà di Architettura di Pescara, ed.        AR&A, l'Aquila, p. 25.


 STALKER

20 gennaio 1990. Prima data di nascita di Stalker
L'assemblea della Pantera vota l'occupazione della
Facoltà di Architettura di Valle Giulia. 


1993  Vivilerive. Per una pratica ambientale del rifiuto – scritto in occasione del parco illegale vivilerive alla Area ex industriale Ostiense Marconi, Roma, luglio 1993 – inedito
1994    Al-Qantara. La città del ponte sul fiume -­ scritto in occasione del parco illegale Al-Quantara alla Area ex industriale Ostiense Marconi, Roma, luglio 1994 – inedito
1995    Comunicato stampa – Stalker attraverso i Territori Attuali, Roma 5-8 ottobre 1995

1995    Diario di viaggio 5/8 ottobre 1995 – scritto in occasione del giro di Roma Stalker attraverso i territori Attuali – pubblicato in "Suburban Discipline", a cura di  Peter Lang, Princeton Architectural Press, New York 1998, pp. 130 -141 e “Stalker attraverso i Territori Attuali”, Jean Michel Place, Parigi 2000.
           
1996    manifesto – scritto e distribuito in fotocopia in occasione di Mappe. Mostra a cura di Emanuela de Cecco. Centro di Documentazione Giovani Artisti / Galleria Care-Of. Milano gennaio 1996 – pubblicato in italiano francese, inglese, spagnolo e turco in diverse pubblicazioni.
1996    Stalker Rundown. Omaggio a Robert Smithson. Ex cava di selce già sito di Asphalt Rundown, via Laurentina, Roma 3.3. 1996 – scritto in occasione della mostra Smithson alla Galleria Emy Fontana di Milano – inedito ?
1999    Campo Boario – scritto in occasione – inedito? Pubblicato sul giornalino di villa medici
2003    L'Università Nomade di Stalker – spedito per mail a info@osservatorionomade.net – inedito
2003    Per una Università Nomade 1 – spedito per mail a info@osservatorionomade.net - inedito

2003    Esser presenti affinché stalker abbia luogo (da uno stalker ad altri stalker) – spedito per mail             a info@osservatorionomade.net – inedito

2005    Lettera al sindaco di Roma – spedito per mail a info@osservatorionomade.net – inedito


Giardino Zen

Facoltà di Architettura Occupata. Roma. 1990                
           
Tra l’Aula Magna e la Biblioteca della Facoltà di Architettura di Via Gramsci c’è un cortile dove nel ‘68 gli Uccelli avevano piantato un fico. Durante l’occupazione della Pantera nel ‘90, un gruppo di studenti da vita ad un giardino abusivo aggiungendo al fico una pavimentazione di ghiaia, sampietrini, l’orma della pantera, una vasca d’acqua ed un grosso cespuglio di bambù. 


Muro di macchine e carni
Monte dei Cocci. Roma. 1991

Intorno al monte di Testaccio, l’associazione culturale Art Departemet, creata da alcuni studenti dopo l’occupazione, organizza Accumulazioni, un festival di teatro ed installazioni urbane. Lo stesso nucleo del Giardino Zen, che si da il nome di Le Masse, realizza un muro di macchine pressate che sorge come un isola da un mare di bottiglie rotte e cassette da frutta contenenti ossa e resti di carne da macello su cui vengono proiettate diapositive di fototessere di centinaia di persone.


Vivilerive
Lungotevere dei Papareschi. Roma.1993

Lungo le rive del Tevere di fronte alle archeologie industriali dell’area dell’Italgas, una discarica abusiva viene occupata per tre giorni e trasformata in un parco fluviale, invitando studenti, artisti ed architetti a dare vita, con i materiali trovati sul luogo, ad installazioni ambientali lungo un percorso costruito con tapparelle srotolate direttamente su rovi e ortiche. L’area viene svelata nelle sue qualità di natura ibrida e spontanea, e dopo essere stata liberata da centinaia di siringhe, viene “donata” agli abitanti del quartiere che vengono invitati ad un incontro con le associazioni di quartiere, gli amministratori ed i proprietari delle aree su cui si vanno accumulando sempre più gli interessi delle speculazioni. Dopo un incendio doloso e qualche mese di abbandono la natura si riappropria del luogo.



VIVILERIVE
Per una pratica ambientale del rifiuto
Area ex industriale Ostiense Marconi
Roma, luglio 1993
Testo inedito di Lorenzo Romito


Chissà cosa avrebbe potuto collegare, in un percorso unitario, le diverse opere che, giovani architetti, artisti e paesaggisti volontari, hanno realizzato - lungo le sponde del Tevere  nel tratto che attraversa la dismessa area industriale Ostiense - se proprio in quei giorni di fine luglio alcuni dei condomìni che affacciano lì sul lungotevere non avessero deciso di cambiare le vecchie serrande di legno con delle nuove di plastica.
Una casuale e gratuita fornitura di centinaia di metriquadri di parquet. Un tappeto di serrande come percorso guida attraverso la fitta vegetazione, rocchi per cavi telefonici come tavolini per il chiosco - realizzato, quest'ultimo, con tubi innocenti e con lamiere metalliche curve - decine di infissi di legno, porte, finestre, due carcasse d'auto, reti elettrosaldate, aste e infissi metallici, bidoni, frammenti di maioliche, calcinacci, vasche da bagno, bidets, lavandini, centinaia di cassette per la frutta, scarti dei locali mercati generali.

Tutti, o quasi, materiali abbandonati nell'area o nelle vicinanze, parte integrante di quel paesaggio, particolare accezione del suo "genius loci", frammenti combinati in un percorso progettuale, che non rinunciasse a nessuna delle contraddizioni, delle tessiture, dei colori e degli spazi che caratterizzano quell'area come il terreno di un' ormai decennale lotta tra la natura e gli scarti dell'uomo, già prodotti o strutture di produzione.
Abbiamo tentato di assecondare e di amplificare quel processo di metabolizzazione, a volte di vera e propria mutazione, che sta portando la natura, almeno in quel luogo, ad aver ragione della battaglia ingaggiata con gli scarti dell'uomo, più attenti ad ascoltarne i clamori,  che non ad imporre l'esito.
Sotto la luce rossa del tramonto estivo è difficile distinguere alcune aste metalliche arrugginite dalla corteccia di un arbusto rampicante che prima vi si è aggrappato e poi le ha fatte proprie, piegandole ed innalzandole come se si trattasse di rami. Opera dell'uomo o della natura? Voluta o casuale? Non sempre, percorrendo la sequenza dei microinterventi artistici e paesaggistici, è stato facile dare a tali interrogativi sicura risposta. E così alla fruizione delle opere si è alternata la scoperta dei luoghi, magari il desiderio di partecipare: a volte è bastato piegarsi su di una pozzanghera e scoprirvi il riflesso, mosso dal vento, degli imponenti edifici industriali che, come fantasmi, aleggiano tra le fronde degli alberi, o stendere un telo tra i rami di un albero per entrare nel quadro. Un operazione al limite tra artista e fruitore, tra natura e artificio, tra arte e vita, tra la città e il suo inconscio.
Consentire l'accesso in quei luoghi nascosti e dimenticati di cui ormai la città è piena, è stata la nostra principale preoccupazione, non per tornarvi con il piglio del dominio, pronti a reintegrarli nelle caotiche relazioni urbane, ma rispettandone la diversità e cercando di coglierne i segreti.
Mentre la speculazione preme ai confini dell'area cercando di ammaliare gli abitanti della zona e l'amministrazione con illusionistiche prospettive di ridenti centri commerciali, uffici e abitazioni "immersi" nel verde, lungo le sponde del fiume, con Vivilerive abbiamo cercato di fornire un diverso immaginario fatto di scarti e di frammenti, ma soprattutto di relazioni tra arte, natura, città e cittadini; evocando una possibilità di fruire di quegli spazi abbandonati che non passasse necessariamente per la loro "trasformazione" o "riqualificazione", che non desse nessun appiglio a speculatori mascherati da fate turchine.






Al-Qantara. La città del ponte sul fiume.
Area ex industriale Ostiense Marconi
Roma, luglio 1994
Testo inedito di Lorenzo Romito

Le cose sulle due rive erano chiare a metà, apparivano e sparivano, tra luce e buio. Il fiume rumoreggiava con la sua voce antica e conosciuta, muovendosi come se fosse fermo.(...). Cominciai a nuotare verso la riva del nord.(...). Continuai a nuotare, nuotare, finché i movimenti del mio corpo non si stabilirono con le forze dell'acqua in comoda coordinazione. Non pensavo più, mentre mi muovevo in avanti sulla superficie dell'acqua.(...). Continuai a nuotare, nuotare, ormai fermamente deciso a raggiungere la riva settentrionale. Questa era la meta. A poco a poco non sentii più altro che il fragore del fiume.(...). Poi entrai in uno stato tra il cieco ed il vedente. Ero cosciente e non lo ero. Dormo o son desto? Son vivo o son morto? Pur tuttavia rimanevo aggrappato ad un sottile, tenue filo: la sensazione che la meta era davanti a me e non sotto di me, e che dovevo muovermi in avanti e non verso il basso. Ma il filo si attenuò fino quasi a spezzarsi, ed arrivai ad un punto nel quale sentii che le forze del fiume al fondo mi tiravano a sé. (...). E' ora. Tutt'insieme, e con una forza che non so da dove mi venne, sollevai il busto sull'acqua. Mi voltai a destra e a sinistra: ero a metà strada tra il nord e il sud.

Non sarei stato in grado di andare avanti né avrei potuto tornare indietro. Mi girai sul dorso e rimasi immobile, muovendo a mala pena le braccia e le gambe quel tanto che mi permetteva di rimanere a galla sulla superficie. Sentivo le distruttive forze del male tirarmi verso il basso e le correnti spingermi verso la riva meridionale ad angolo curvo. Non avrei potuto mantenere l'equilibrio ancora per molto. Presto o tardi le forze del fiume mi avrebbero tirato al fondo. E in uno stato tra la vita e la morte vidi stormi di uccelli qatà che si dirigevano a nord. Siamo nella stagione invernale o in quella estiva? E' un viaggio o una migrazione? Sentii che mi stavo sottomettendo alle forze distruttive del fiume.(...). Tutto ad un tratto provai il desiderio irrefrenabile di una sigaretta. Non era soltanto un desiderio: Era fame. Era sete. Ed era quello l'attimo del risveglio dall'incubo:(...). Mossi le gambe e le braccia con difficoltà e violenza finché il busto non fu interamente al di sopra dell'acqua, e con la forza rimastami gridai, come un attore comico che strilla in un teatro: "Aiuto!  Aiuto!".  (Tayeb Salih, La stagione della migrazione a Nord, Sellerio, Palermo 1992) .


Gli alti argini del Tevere in candido travertino fanno pensare a un gigantesco sarcofago di età romana, privo, però, anche solo di un epitaffio che ricordi il mito e la storia di quella divinità caduta in disgrazia che fu già confine tra due mondi e poi cuore della città di Roma.
E' questa ambivalenza del fiume che lo fa essere luogo deputato al fiorire delle grandi civiltà.
Il fiume in prossimità dei guadi indica la possibilità di scambiare e di comunicare di due mondi diversi che esso stesso determina. La civiltà nasce proprio lì dove il confine diviene filtro, l'incontro ha ragione dello scontro. L'altro penetra e arricchisce i valori dell'uno e viceversa. Il fiume diviene centro, tanto più ampie le differenze tra le proprie sponde e tanto più ricco il frutto di tale confronto.
L'occultamento del fiume è metafora dell'occultamento delle differenze, l'innalzamento degli argini del rifiuto al confronto, caratteristiche queste dell'omologazione che ha reso Roma una grande indifferente periferia.
Eppure rinnovate questioni spingono affinché Roma riscopra la propria valenza di porta tra due mondi; il Tevere potrebbe essere il luogo dove, tale scambio tra diverse culture si fisicizzi, riportando ad un atto reale la metafora dell' attraversamento del guado.
La possibilità di riscoprire attraverso la memoria e l'immaginario, rinnovate ragioni di centralità del fiume rispetto alla città potrebbe portare a individuare la riqualificazione ambientale delle sue rive come una reale esigenza e non solo come astratto principio. La metafora del fiume quale porta tra due mondi potrebbe essere una chiave di accesso, una affabulazione inseguendo la quale ci si può ritrovare sulle sponde del Tevere a passeggiare, a leggere o a prendere il sole, scoprendo di aver buttato giù, almeno nella propria coscienza, il muro che da troppo tempo ci separa dal fiume.

Le relazioni interrotte.
Vivere le sponde del fiume significa ritessere quell'orditura di percorsi e di affluenti recisi, di relazioni tese tra le due rive. Attraverso itinerari paesaggistici, architettonici, teatrali, musicali ed artistici, ricondurre la città al Tevere, rinnovando l'esigenza di incontrarsi sul fiume, di scambiare, magari non più merci ma idee. Riproporre quell'incerto mondo tra acqua e terra, vero e proprio regno del fiume, fatto di moli, di barche, d’instabili architetture galleggianti, quali erano gli antichi mulini.
Le ferite prodotte dall'allontanamento della città dal fiume sono state cauterizzate dalla doppia fasciatura di massi di travertino e di lamiere di macchine, impedendo una delle più antiche e naturali articolazioni della città, tanto che la città moderna anche quando si è sviluppata in prossimità del fiume ne è rimasta immune e indifferente.
Si sono così determinate: la città di sotto, quella banchina a sezione costante che accompagna gli alti argini per tutta la loro estensione; la città di sopra, insuperabile barriera di macchine all'ombra dei platani; la città di dietro, l'antica città ormai estromessa dall'affaccio al fiume e la città nuova separata dal fiume da reti metalliche, da linee ferroviarie o stradali, da cimiteri di macchine, ma soprattutto dal timore che circonda ciò che non si conosce. Tra questi spazi si è atrofizzata ogni relazione.

La città come teatro
Prima di elaborare complicati progetti architettonici per la tutela e la rivitalizzazione del Tevere, c'è bisogno di ri-innescare nella memoria e nella sensibilità di ciascuno il rapporto con il fiume.
Bisogna riuscire a sollevarsi dal senso di impotenza che la città attuale genera, riuscire a vedere le mille possibilità dietro l'univoca, sconcertante e soffocante evidenza della città contemporanea, dar spazio alla memoria e all'immaginazione. Si tratta di operare una sorta di alchimia, che permetta di immaginare la città come il luogo possibile dei propri sogni e de propri ricordi. La città come teatro, avvenimento, con i cittadini quali attori protagonisti. Scoprire l' accesso ai mille possibili modi di essere della città al di là della sua univoca banale evidenza, alla quale da troppo tempo siamo soggiogati.
Si invitano pertanto artisti musicisti poeti teatranti e tutti i liberi pensatori a partecipare alla redazione di un programma di attività ludiche e culturali lungo le sponde del fiume, inventando o riscoprendo percorsi e relazioni tra la città e il fiume, tra sé e gli altri.
"Questa unità estensiva delle arti forma un teatro universale che mette in scena l'aria e la terra ed anche il fuoco e l'acqua. Le sculture vi sono rappresentate come personaggi veridici, e la città come uno scenario, di cui gli spettatori sono anch'essi immagini dipinte o sculture. L'inter arte diventa entità sociale, spazio sociale pubblico, popolato di danzatori barocchi." ( Gilles Deleuze, La piega, Einaudi, Torino 1990).